I carichi zavorra. | Da qualche tempo si sente parlare di carichi zavorra per quei trasformatori con alte prestazioni ai quali però viene applicato un carico che è inferiore ad 1/4 del valore nominale.
Facciamo un esempio, un trasformatore con carico nominale 50 VA, viene verificato, per quanto riguarda gli errori di rapporto e fase, tra 12,5 VA e 50 VA. Se il carico a cui viene collegato è inferiore a 12,5VA potrebbe avere degli errori (con segno positivo) superiori a quanto stabilito dalla normativa.
Questo può accadere perchè le moderne attrezzature elettroniche hanno carichi molto bassi rispetto a quelli del passato.
Naturalmente si potrebbe pensare di risolvere la cosa aumentando la lunghezza del cavo di collegamento oppure diminuendone la sezione o magari inserendo una resistenza in serie fino a raggiungere il valore desiderato.
Resta comunque un dubbio da dissipare, perchè il cosfì di una resistenza puramente ohmmica è 1, mentre la normativa (per i carichi uguali e superiori a 5 VA) parla di cosfì 0,8.
Come risolviamo quindi la cosa? In AE2 abbiamo risolto costruendo dei carichi da aggiungere in serie, con cosfì 0,8, in modo da far rientrare il trasformatore nel proprio range di errore. |
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